Lo shampoo di Cloe: trucchi e accorgimenti della mia routine sotto la doccia

aceto di mele
Le mele? Io le metto sui capelli.

Ogni quanto posso fare la maschera? Cosa metto dopo lo shampoo? Perché la mia chioma è spenta? Sono domande che in questi mesi mi avete fatto tante volte. E allora ho pensato che forse vi sarà utile conoscere la routine della mia testa. Per prendere spunti, suggerimenti e magari qualche consiglio. Oggi quindi vi racconterò di come si fa lo shampoo Cloe. Una procedura che, a scriverla, sembra prendere tre giorni come i lunghi festeggiamenti della patrona di Catania (Sant’Agata per le non indigene), ma che in realtà è più complicato a dirsi che a farsi. Ecco tutti i passaggi.

Il primo passo è l’organizzazione. Ad eccezione di rari casi in cui vado molto di fretta, cerco di programmare il mio shampoo, in modo da avere sempre il tempo necessario per seguire tutti gli step che vi dirò tra poco o almeno la maggior parte. Se ho proprio i tempi stretti stretti, mi basta pensarci almeno mezzora prima.

Maschera pre-shampoo. Se ho più di mezzora a disposizione prima dello shampoo, valuto la possibilità di fare una maschera homemade: quella al cacao o all’uovo, di cui abbiamo parlato qui, o loro infinite varianti. Se invece ho a stento quei 30 minuti di tempo, faccio scaldare un po’ di oli in una tazzina da caffè, inumidisco i capelli e li metto su. Se proprio vado proprio di fretta, salto questo step, ma è raro. In condizioni normali, faccio una maschera o un impacco prima di ogni shampoo, variando gli ingredienti secondo lo stato dei miei capelli (sono secchi? sono unti? sono spenti?), del mio umore e… della dispensa.

Shampoo. Quando mi infilo sotto la doccia, comincio innanzitutto con lo shampoo (della sua scelta abbiamo già parlato). A meno che i capelli non siano davvero sporchi, evito di fare due passate e utilizzo sempre lo stesso metodo, ottimo per non sprecare prodotto e preservare la chioma dall’eccessiva aggressività dei lavaggi: verso un po’ di liquido nelle mani, lo spargo sulla cute e strofino bene. Passo le mani appena impiastricciate sulle lunghezze e sciacquo. A pulire per bene le lunghezze ci penserà il sapone che cola attraverso i capelli mentre sciacquate, non serve usare un litro di shampoo o strofinare una parte di capelli che si sporca difficilmente.

Maschera. Anche di questa abbiamo già parlato. La parte irrinunciabile del mio shampoo, anche in caso di fretta eccessiva. Se avete capelli grassi, però, consiglio di scegliere: o fate la maschera/impacco pre shampoo o dopo. Entrambe è meglio evitare, mentre diventano una necessità in caso di capelli secchi, sfibrati o in astinenza da siliconi. O, come nel mio caso, in cui a loro piace così. Dopo aver sciacquato i capelli dallo shampoo, li strizzo gentilmente e li cospargo con una noce di maschera. Quando sono morbidi, li pettino facendo attenzione a non spezzarli (sarebbe meglio farlo da asciutti, ma le ricce/mosse sanno quanto sia impossibile). Appunto la chioma con un mollettone (per chi vuole anche una cuffietta) e proseguo lavando il corpo, che lascio per ultimo. Così guadagno tempo per fare agire la maschera, almeno cinque minuti.

Ultimo risciacquo. A meno di non trovarmi al polo Nord con un freddo glaciale, io esco dalla doccia ancora con la maschera sui capelli. Che sciacquerò poco dopo nel lavandino con acqua fredda: se lo facessi sotto la doccia, congelerei! Eppure l’acqua fredda è importante perché chiude le squame del capello, rendendolo più lucido. Quando quasi tutto il prodotto è andato via, ecco il penultimo step della mia routine: prendo un piccolo boccale (avete presente quelli che si usano in cucina per misurare liquidi o farina? Ecco), ci verso un dito di aceto di mele e allungo con acqua fredda. Con questo mix effettuo l’ultimissimo risciacquo. Se vi sembra troppo complicato (e non è vero, ve lo anticipo), provate solo una volta. E poi ditemi se riuscite a rinunciate alla lucentezza che dona questo passaggio. So che ve lo state chiedendo: no, alla fine non puzzerete.

Styling e asciugatura. Una volta puliti, tampono (non strizzo né strapazzo, attenzione!) i capelli con un’asciugamano e applico poche gocce di quello che preferisco: olio di jojoba e gel ai semi di lino soprattutto, ma anche gel d’aloe se capita (di questo però parleremo approfonditamente la prossima volta). Poi procedo all’asciugatura, tenendo il phon a calore medio e almeno un palmo lontano dalla chioma.

E sono pronta. Tempo stimato da quando vado sotto la doccia: venti minuti, anche meno. In proporzione, ci più tempo a leggere questo post che a seguirne i suoi consigli. 😉

E voi, che trucchi usate?

9 pensieri riguardo “Lo shampoo di Cloe: trucchi e accorgimenti della mia routine sotto la doccia”

    1. Vado abbastanza ad occhio. Per darti un’idea, in un boccale da un litro (hai presenti quelli da cucina, con le tacche?) metto un dito di aceto di mele e poi riempio con acqua fredda quasi al bordo.

  1. ciao Cloe anche io sono di CT.
    Ho iniziato con il BIO circa da 1 anno ovvero da quando mi sono rifiutata di farmi intossicare dai parrucchieri ogni mese per coprire i miei capelli bianchi. Dopo circa un anno disintossicazione + Henne ,adesso ho capelli spettacolari.
    Henne buono lo compro solo in un erboristeria di corso umberto . Compro separatamente lawsonia ( senza picramati) e indigo e poi li tratto separatamente e li miscelo poco prima della messa in opera.
    Altri prodotti ( viso e detergenza) li compro solo on line perchè a CT non sono riuscita a trovare nulla. Mi mancano soltanto i prodotti da make up bio che ancora non riesco a trovare a CT ( tuoi suggerimenti sono graditi). Conosco ogni molecola contenuta dentro i prodotti quindi raramente prendo fregature. Le tue ricette sono spettacolari Grazie Mille

    1. Cara Agata,

      Da un po’ sto testando i cosmetici Lavera (al super bio di via Patanè). Le linee sono molto basilari ma, al momento, correttore e fondotinta liquido (che alterno al minerale) sono approvatissimi. La percentuale di oli è così ben dosata che non ha dato problemi di comedoni nemmeno alla mia pelle asfittica.

      Ho visto in un altro negozio (in via Ventimiglia) che anche Erbolario ha lanciato una linea di cosmetici che si dichiara naturale ma, come saprai, c’è da controllare bene l’Inci e non l’ho ancora fatto.

      Mi dici invece il nome dell’erboristeria di cui parli? Così vado in spedizione! :)

      Un abbraccio sotto il liotro!

      1. L’erboristeria si chiama ,se non sbaglio, LaMalva si trova in corso Umberto . Se lo percorri in direzione via etnea, prima della piazza dei chioschi, sulla sinistra. E’ un picccolo purtoso.
        Per quanto riguarda il make up Bio ho trovato prodotti molti buoni (Neve , BOHO etc) su vecchia bottega dove c’è anche Henne centifolia ( buono) e compro solo on line. Grazie Un abbraccio

    1. Ciao Eleonora,

      Dici di quelle da tenere su qualche minuto e risciacquare? Diciamo che quelle hanno bisogno di ingredienti un po’ più complessi rispetto a quelli che di solito propongo.

      Se invece intendi qualche leave-in, ne parleremo tra poco, prometto. 😉

  2. Ciao Cloe! Vorrei un tuo parere…cosa ne pensi dello shampoo all’amla e di quello all’ibisco (entrambi della ditta khadì)?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *