Oli per capelli parte II, jojoba e karitè Utili leave in da bagnati e asciutti

La settimana scorsa abbiamo parlato di come fare e cosa usare per una maschera pre-shampoo per capelli con gli oli, semplice ma efficace. Le potenzialità di quest’oro liquido, però, non si limitano a idratare la chioma prima di lavarla. Sono molto utili anche dopo. La ricetta definitiva purtroppo non esiste e va scelta provando e capendo cosa piace di più – e serve – ai nostri capelli. Ci sono però almeno altri due prodotti utili per problemi tanto specifici quanto comuni. Meno economici degli oli di cui abbiamo parlato la scorsa volta, ma altrettanto semplici da trovare. Scopriamoli insieme.

Olio di jojoba
. E’ un olio-cera che, proprio per questa sua particolarità, può venirci in aiuto in caso di capelli sfibrati e con un principio di doppie punte. Immaginatelo un po’ come il gemello buono dei siliconi, ma con un effetto reale, naturale e quindi non miracoloso. E’ ottimo come leave-in (un prodotto post-shampoo) sui capelli bagnati, prima dell’asciugatura. Dopo aver tamponato con un’asciugamano la chioma bagnata – mai frizionarla, vi prego, a voi piacerebbe essere strizzati in quel modo? -, mettete due gocce di olio di jojoba sulla mano, strofinate i palmi e da lì applicate l’olio sulle punte. Procedete alla normale asciugatura. Alla fine, e con un po’ di uso costante, le punte saranno più sane, riparate, meno svolazzanti e crespe. Favorendo anche la piega.

Olio di karitè. La manna dal cielo per i capelli secchi e sfibrati. Si trova in commercio anche nella versione burro e va bene anche in questo modo. Considerate le sue proprietà nutrienti, sarebbe un ottimo olio da usare anche come impacco pre-shampoo ma, costando di più di quelli di mandorle o cocco, è antieconomico utilizzarlo in procedimenti dove serve tanto prodotto. A meno di situazioni disperate in cui può essere comunque utile alternarlo a oli più economici prima dello shampoo, la nostra boccettina di karitè durerà di più se ne preleviamo soltanto due gocce la sera, prima di andare a nanna. Solito metodo: due goccine sulla mano, strofini i palmi e applichi sulle punte. Poco, pochissimo prodotto per non far penetrare troppo olio e soprattutto evitare l’effetto unto. Che comunque sul momento ci sarà: durante la notte, però, i capelli assorbiranno l’olio e l’indomani mattina saranno più morbidi e disciplinati.

Entrambi questi oli si trovano facilmente in erboristeria o, soprattutto il karitè, anche nei grandi ipermercati. Per mantenere un prezzo più basso, quest’ultimo viene spesso venduto non puro ma allungato con altre sostanze. Valutate voi il compromesso: io al momento ne ho una boccetta al 99 per cento, con l’1 per cento di innocuo olio essenziale di camomilla. In generale, sia per jojoba che per karitè, un prezzo onesto è intorno ai dieci euro. Ma, usati in questo modo, durano per mesi.

Un ottimo sostituto del karitè è senza dubbio l’olio di Argan. Le cui proprietà ristrutturanti e antiage sono decantate ovunque. Ed è vero: anche sui capelli, i suoi effetti si avvicinano molto alla nostra concezione del miracolo. Ma è un olio raro e quindi caro come poche altre cose. Per provarlo, ricordo che pagai sui tre euro una boccettina alta quanto la falange di un dito. Follie. Se però vi capitasse di trovare una buona offerta oppure conoscete qualcuno che fa frequenti viaggi in Marocco – luogo d’origine dell’Argania spinosa, da cui si estrae l’olio, e quindi con un mercato a prezzi più ragionevoli – non solo accaparratevelo subito, ma avvertitemi!

Da tenere presente, infine, quando avete a che fare con gli oli, è che prima o poi vanno a male. O meglio, nel loro caso, irrancidiscono. Chi prima e chi dopo, alcuni dopo mesi e altri dopo anni. Una data di scadenza sulla confezione è già un’utile indicazione. Ma la più precisa di tutti è il vostro naso: potranno venirvi dei dubbi – specie con oli che non hanno proprio un buon odore di loro -, ma l’odore di rancido è quanto di più orrendo abbiate mai sentito. Ve ne accorgerete.

7 pensieri riguardo “Oli per capelli parte II, jojoba e karitè Utili leave in da bagnati e asciutti”

  1. Ciao Cloe, conosci l’olio di Argan della omnia botanica (nn omia laboratories), c’è scritto purissimo e miscelato con olio di mandorle dolci, ma non sono scritte le % ali.

  2. Ciao Cloe, sono nuova e mi stai facendo veramente appassionare al mondo bio, volevo solo sapere se come leave in andava bene anche l’olio di cocco o l’olio di mandorle.
    Perché leggendo in questi giorni i tuoi post ho comprato questi due oli per gli impacchi pre shampo, ma volevo sapere se erano consigliati anche per questo secondo uso ^_^

    1. Cara Kiara,

      In realtà sarebbero preferibili altri oli meno unti ma, se hai proprio i capelli molto secchi, puoi provare a metterne una goccina mentre sono umidi. Quale dei due te lo diranno i tuoi capelli, anche se io propenderei per quello di cocco. 😉

      1. Graziee!!! E invece se utilizzassi uno di questi oli ( intendo sempre quello al cocco o alle mandorle) per la tua maschera all’uovo, andrebbe bene???
        Perdonami per le troppe domande, ma sono del tutto nuova nel mondo bio xD

  3. Ciao Cloe,
    intanto ti ringrazio tantissimo, mi hai aperto un mondo :)
    Ho i capelli mossi e lunghi e ora.. in astinenza da siliconi!
    Li sto curando con alcuni degli impacchi pre shampoo che consilgi, dalla maschera al cacao al burro di karitè, che i miei capelli adorano.
    Ti vorrei chiedere un consiglio, cosa mettere su durante e dopo l’asciugatura per togliere l’effetto crespetto e aiutarli a inanellarsi (in altri periodi ho avuto dei bei boccoli!). Ho provato con il gel all’aloe ma non ha sortito grandi effetti (non ne ho messo moltissimo), va meglio un po’ di burro di karitè ma posso metterne poco, altrimenti si appesantiscono.
    Ti ringrazio tanto : *

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