Shampoo e maschere per capelli beddi e bio, consigli per acquisti semplici ma efficaci

Ecco la giusta fine che dovreste far fare ai vostri siliconcosi (ma per fortuna hanno inventato la differenziata)
Ecco la giusta fine che dovreste far fare ai vostri siliconcosi (ma per fortuna hanno inventato la differenziata)

In queste settimane, sia nei commenti che per email, in molte (ma rispondo anche ai molti, eh, fatevi sotto) mi hanno chiesto dei buoni prodotti da usare per i propri capelli. Perché va bene fare gli impacchi fai da te con gli oli o le maschere pre-shampoo home made, ma senza i prodotti di base giusti si resta sempre a metà dell’opera. Con una certa frustrazione. Trovare lo shampoo e la maschera (non il balsamo, o almeno non tutti, ve ne prego) giusti per la nostra chioma comporta sempre qualche ricerca e un po’ di pazienza, ma – almeno nella mia esperienza – ho trovato alcuni prodotti decisamente passepartout, adatti soprattutto a chi inizia a prendersi cura davvero della propria testa, vuole abbandonare i siliconcosi da supermercato ma non sa come orientarsi. Così ho deciso di pubblicare qui una piccola lista, non esaustiva ma che spero vi sarà d’aiuto.

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Tre buoni motivi per darsi al bio Funziona, risparmi, non inquini

«Uova, miele, una goccina di latte e cannella in polvere».
«Stai facendo le frittelle?».
«Ehm… No. E’ una maschera per capelli».
«…».

Questo genere di conversazioni, a casa mia, si svolgono con una certa puntualità. E si concludono sempre con la sottoscritta che viene guardata come fosse un’aliena. Per poi ritrattare e buttare lì con noncuranza: «Vabè, in caso poi me ne fai provare un po’?». La cavia preferita è, neanche a dirlo, la mamma. Che, figlia del boom economico e del progresso, vede in ogni rimedio della nonna un passo indietro per la scienza e l’emancipazione femminile. Sono passati anni dai miei primi esperimenti cosmetici in casa ma lei, pur apprezzandone i risultati, ne è ancora – ogni volta – stupita.

Se hanno inventato creme e shampoo specifici per ogni problema, perché spignattare in casa? Alcuni di voi, nel profondo, se lo stanno ancora chiedendo, lo so. Perché nessuna azienda cosmetica vi conoscerà mai come voi stessi, è la mia risposta. Quel tubetto di maschera costato mezzo stipendio in profumeria ci si augura sempre duri per mesi. Ma chi vi assicura che la vostra pelle, in quelle quattro settimane, sarà sempre uguale? Le occhiaie e i brufoli sono sintomi del nostro stile di vita. I capelli un po’ spenti il riflesso delle città dove viviamo (e delle nostre cattive abitudini, ma avremo tempo per confessare i nostri peccati). Guardarsi allo specchio, capirsi e avere gli strumenti per applicare i rimedi giusti al momento giusto è impagabile.

E, a proposito di soldi, ecco il mio grande secondo argomento a favore degli spignatti casalinghi e dei prodotti bio in generale: costano meno. Lo so, quando guardate i prezzi degli shampoo senza siliconi e parabeni (questi sconosciuti) nelle erboristerie non vi sembra proprio così. Ma qualcuno vi ha mai detto che, al contrario di quelli del supermercato, ne basta una goccina, i capelli si sporcano dopo più tempo e il prodotto dura per mesi? Senza considerare – e invece sì – la terza grande motivazione: i cosmetici bio – casalinghi e non – non fanno male. Né a voi, né agli altri, né all’ambiente.

Se tutto questo vi sembra sufficiente quanto meno per provare e divertirvi un po’, in questo spazio ci scambieremo consigli e pronti interventi. Alterneremo qualche piccola base teorica a ricette pratiche e semplici, per lo più con ingredienti a disposizione in ogni cucina o da reperire con facilità a poco prezzo. Con il tempo potremo anche darci a spignatti più arditi. In queste pagine, intanto, conto anche di scrivere senza pudore i miei giudizi su prodotti eco-bio in commercio, da comprare già confezionati e sostituire alla robaccia chimica che di certo sarà nelle nostre case. Evitando le fregature. In ogni momento, se vorrete scrivermi per dubbi, suggerimenti o critiche, potrete farlo all’indirizzo email beddaebio@gmail.com.

(La foto è di Trellina, su Flickr)